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IL VIZIETTO (La cage aux folles)


Napoli Teatro Augusteo di Napoli - Napoli (Napoli)
09/03/2012 - 18/03/2012



 
 


Jerry Herman (musica e testi) e Harvey Fierstein (libretto) con Russel Russel nella parte di Jacob 20 artisti sui tacchi a spillo con 6 scatenatissime Drag Queen regia di Massimo Romeo Piparo 


 “LA CAGE AUX FOLLES” è portato in scena con la regia di Massimo Romeo Piparo, e interpretato da Massimo Ghini e Cesare Bocci, con Russel Russel nella parte di Jacob. Un cast di 20 artisti sui tacchi a spillo, con 6 scatenatissime Drag Queen. Si tratta di un musical americano del 1983 di Jerry Herman e Harvey Fierstein, adattamento dall'omonima opera teatrale francese di Jean Poiret del 1973 dalla quale era stato tratto nel 1979 il film “Il Vizietto”. Il musical con Gene Barry e George Hearn, regia di Arthur Laurents e coreografie di Scott Salmon, debuttò in America nel 1983 e chiuse nel 1987, dopo 1761 repliche. 

La produzione londinese aprí nel 1986 e rimase in scena 8 mesi. La produzione originale del 1983 vinse 6 Tony Award (gli Oscar del Musical), tra cui miglior musical, e ottenne il Tony Award alla riedizione del 2010 come “Best Revival”. Fra le canzoni più popolari di questa produzione meritano menzione The Best of Times e soprattutto I Am What I Am ("sono quel che sono"), un inno alla "diversità" ("questo è il mio mondo, / quindi ci voglio un pizzico di orgoglio"), divenuto celeberrimo anche fra il grande pubblico grazie all'interpretazione di numerosi cantanti, in primo luogo per la versione discodance di Gloria Gaynor. La storia narra la vicenda di Renato e del suo compagno Albin: gestiscono uno sfavillante locale notturno per travestiti a Saint Tropez, dove Albin si esibisce come drag queen con il nome d'arte di "Zazà". 

I due, che vivono insieme da oltre 20 anni, hanno cresciuto assieme Laurent, figlio di Renato, nato da una fugace relazione eterosessuale con una ballerina. La loro tranquilla vita viene però messa a dura prova quando Laurent annuncia di essersi fidanzato con la figlia di un politico reazionario e ultra-conservatore e che, in occasione della visita dei futuri suoceri, desidererebbe che Albin non fosse presente, per non fare cattiva impressione sul futuro suocero. Da qui ha inizio una serie di equivoci comici, che movimentano la vicenda fino a una conclusione a sorpresa. Il film contava sulla bravura di Michel Serrault (nella versione italiana doppiato da Oreste Lionello), straordinario per sottigliezza e sensibilità, e di Ugo Tognazzi che dipinse uno strepitoso Renato, sempre raffinato e ironico senza mai scadere nella macchietta. Grande successo internazionale di pubblico: 3 candidature all'Oscar (sceneggiatura, i costumi di Piero Tosi, scenografie), César francese, David di Donatello, Globo d'oro per Serrault. Liberamente rifatto a Hollywood con “Piume di struzzo” (1996), in cui i ruoli di Tognazzi e Serrault sono ricoperti rispettivamente da Robin Williams e Nathan Lane.




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