Comune di Castelfranco in Miscano


- 82022 Castelfranco in Miscano (Benevento)
Telefono: -
Fax:
E-mail:
Sito Ufficiale:
 
 

Luoghi



Comune di Castelfranco in Miscano


Castelfranco in Miscano (Benevento)


Geografia
Dista dal suo capoluogo di provincia circa 43 chilometri.
Il paese si distente a sud-est del colle di San Bartolomeo
Zona geologica interessante, vi si trovano qua e là delle concrezioni conchiliacee, nella contrada Malvizza vi è un vulcano di fango in perenne eruzione.
Vi si è rinvenuto anche un animale fossile.
Fa parte della Comunità Montana zona del Fortore.
Regione Agraria n. 2 - Alto Tammaro - Alto Fortore.
La sua escursione altimetrica è pari a 541 m s.l.m. con una minima di 409 m s.l.m. ed una massima di 950 m s.l.m.
Ha una superficie agricola utilizzata pari a 4361,18 ettari (ha) dato aggiornato all' anno 2000, fonte Camera di Commercio di Benevento, dati e cifre, maggio 2007.

Storia 
Il nome deriva dall'essere stato un castello posseduto da un franco o francese sotto gli Angioini.
L'aggiunta Miscano si riferisce all' omonimo fiume.
Il paese in origine fu un suffeudo della Signora di Montefalcone chiamata Rarifre, come un Franculli allora era signore di Montecalvo, ed un Polifranci, signore di Ginestra, fratelli di Rarifre.
Da questi passò ai De Lecto ai Buisson ed ai Shabran, tutti francesi.
Passò poi ai Mansella di Salerno, agli Sforza ai Guevara, ai Caracciolo, ai De Sangro ed ai Mirelli di Teora.
Nel 1496, fu luogo di convegno deglli alleati Aragonesi sotto il comando dei condottieri: Giovanni Sforza signore di Pesaro e Giovanni da Gonzaga, fratello del marchese di Mantova per muovere contro i francesi di Carlo VIII che assediavano Circello comandati dal Mompensier.
A 3 chilometri vi è l'ex feudo di San Eleuterio dove era l'osca Equus Tuticus, e cioè sul quadrivio, sotto i Romani protetto da un arco di transito chiamato janus (janus quadrifrons), dove s'incrociavano le vie: Egnazia-Trianea che da Benevento conduceva ad Ecae in Puglia, la Claudia-Valeria, l' Erculea e la Boianese che mettevono in comunicazione la Puglia con il Sannio per la valle del Fortore e gli Irpini con i Pentri nella valle del Tammaro.
Fece parte fino al 1811 del Principato Ultra, poi passò a Capitanata col distretto di Bovino, quindi nel 1861 alla provincia di Benevento.
Antichità: Ingenti ruderi dell' antichissima città Osca di Equus Tuticus .
Rudere delle mura e del castello medioevale, avanzano i due pilastri dell'antica porta, detta della terra

Fonte: wikipedia.it

Tour Virtuali
Nelle vicinanze
Dove Soggiornare
Mappa
Clicca su Visualizza percorso per i dettagli sulle distanze.