Comune di Fragneto Monforte


- 82020 Fragneto Monforte (Benevento)
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Luoghi



Comune di Fragneto Monforte


Fragneto Monforte (Benevento)


Geografia
A cavaliere delle valli beneventana e telesina, presso la sponda destra del Tammaro, in situazione non molto amena, ma in territorio fertilissimo.
Ha una superficie agricola utilizzata riferita all'anno 2000 in ha(ettari)1438,57, [2].
Dista dal suo capoluogo di provincia, circa 17 km.

Storia
La collina e l’abitato di Fragneto Monforte, per la sua felice posizione geografica di passaggio tra le valli beneventana e telesina e il vicino Tratturo, ossia l’antica “via per le Puglie”, ha ricoperto un importante ruolo strategico per le popolazioni che via via si sono insediate nel Sannio.
Dell’importanza di tale posizione restano a testimonianza le tracce di occupazione, ancora visibili, lasciate nel corso dei secoli da Sanniti e Romani prima, poi da Goti, Bizantini e Saraceni ed ancora da Longobardi e Normanni.
Antiche feste tradizionali, alcune usanze ed il nome stesso del piccolo centro testimoniano le influenze e le contaminazioni verificatesi nel tempo con il passaggio di queste popolazioni. Infatti il nome “Fragneto” [3] si deve alla FARA di GNITO, ossia la “famiglia o gruppo” di Gnito, guerriero che nel 571 d.C., dopo la conquista di Benevento da parte dei Longobardi, si era stabilito in questo luogo e ne fece “un villaggio fortificato da mura e torri”. Il suffisso Monforte deriva da uno dei suoi primi suffeudatari, Bartolomeo da Monteforte.
Tra l’891 e 894 d.C., in seguito alla cacciata dei Bizantini da Benevento, degli sparuti gruppi si stabilirono a Fragneto; si trattava di abili mercanti ed esperti artigiani che resero fiorente ed importante il piccolo borgo.
Tra questi vi erano i devoti di Santo Nicolao, il Vescovo di Myra, che ne introdussero il culto a Fragneto insieme all’usanza che i ricchi donassero masse alimentari ad un “Magister” che le ridistribuisse ai più poveri e bisognosi.
Sono passati XI secoli da allora e le usanze tradizionali della Festa di San Nicola, basate sulla raccolta e distribuzione delle offerte, sono ancora oggi gelosamente custodite dal “Mastro di Festa ” e dalla viva e sentita osservanza dell’intera comunità.
Intorno all’anno 1000 si fa risalire l’origine del Palazzo ducale, epicentro dell’annesso feudo chiamato dai Longobardi nel 1010 “Castello Nostro”.
Nel 1113 ne fu signore Rodolfo Pinello della Contea di Ariano, il quale con la sua opera, tenne alto il prestigio e la ricchezza del feudo.
Nel 1138 il Castello fu saccheggiato e poi incendiato da Ruggiero II; in seguito alla ricostruzione viene ceduto da Carlo I d’Angio ai Frangipane.
Il centroSuccessivamente, il borgo di Fragneto con il Castello, nel 1350 passò a far parte del contado beneventano e prese il nome di “Castrum Fragneti Montisfortis”. Da allora, come attestano da varie fonti storiche, il feudo fu teatro di imprese militari nella contesa tra Alfonso d’Aragona e gli Angioini.
Il terremoto del 1456 distrusse buona parte del Castello e del borgo adiacente ma, grazie alla grande laboriosità degli abitanti, vennero in breve tempo ancora una volta ricostruiti.
Nel XVI secolo, in seguito alle distribuzioni di terre a nobili famiglie, il feudo di Fragnito venne concesso nel 1528 al luogotenente vicereale Don Ferrante Montalto; il feudo rimase a questa famiglia, col titolo di ducato, fino all’abolizione della feudalità.
Oggi il Castello ducale testimonia un passato glorioso e travagliato. Il visitatore, passeggiando tra il cortile interno, il muro di cinta e la facciata con le torri merlate, rivive, seppur per breve tempo, l’atmosfera e la suggestione del medioevo.

Fonte: wikipedia.it

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