Comune di Arienzo


- 81021 Arienzo (Caserta)
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Comune di Arienzo


Arienzo (Caserta)


C’era una volta, secoli e secoli fa, un pacifico popolo che viveva nella città di Suessola, in una verde vallata. Ma un terribile incendio, causato dalla guerra tra Longobardi e Saraceni, alla fine dell’800, cambiò le sorti del popolo dei suessolani. Parte di essi si rifugiarono sul monte Argentarium, dove c’era un castello, successivamente distrutto da Re Ruggiero, alla vigilia del suo rientro in Sicilia, nel 1135.
Gradualmente il popolo degli arienzani scese a valle e qui, forte delle esperienze vissute, costruì le case all’interno mura fortificate. Nacque così, nel 1154 la Terra Murata, che rappresenta il nucleo più antico dell’attuale città e che, nei secoli conobbe dominazioni e guerre, pace e splendore, giungendo a noi nella sua struttura originaria, 16 insulae distribuiti su tre decumani e 7 cardini, ma privo delle due imponenti porte che erano poste a est e ad ovest della cinta muraria. Nella terra murata si successero, almeno fino al 1500 diversi feudatari: i Mosca, gli Stendardo, i Carafa, i Montaldo, che ivi costruirono le loro “case palazziate”. Con l’abbattimento delle Porte, il paese prese poi ad espandersi nelle aree circostanti.

L’antica città di Arienzo è ancora qui, in questa valle ed ancora la vita continua all’interno di Terra Murata, ma scrre anche al di fuori, dove si è esteso il paese.
Arienzo non ha conosciuto lo scempio edilizio e la distruzione del territorio, anzi si è provveduto alla sua difesa inserendolo nel Parco Naturale del Partenio.
E’ rimasto un piccolo paese, i cui abitanti vivono in un clima mite, dediti soprattutto all’agricoltura e alle piccole attività imprenditoriali e artigianali.



Il toponimo
Il toponimo potrebbe derivare da argentea, termine con il quale veniva chiamata la valle dove sorge Arienzo, per la sua fertilità, e che nel Catalogus Baronum troviamo nella variante Argentia.
Argentium era anche il nome dell’antica fortezza sul Monte Castello, forse corruzione volgare della pagana Ara-Cyntiae (Cinzia= Diana, la dea della caccia) in quanto il luogo era consacrato a Diana e qui sorgeva un tempio dedicato a lei. Il Rohlfs vede nel toponimo il nome di un antico gentilizio romano: Argentius. Si è pensato anche ad un’antica Aruntia o Aruntium che sarebbe il nome di un’antica città osca.
Nel Medioevo troviamo Argentium e poi Ariento presso vari autori dei secoli XV e XVIII.

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