Cattedrale di Santa Maria Assunta


- 81011 Alife (Caserta)
Telefono: -
Fax:
E-mail:
Sito Ufficiale:


 
 



Luoghi



Cattedrale di Santa Maria Assunta


Alife (Caserta)


L'antica Cattedrale paleocristiana, distrutta dalla devastazione dei Saraceni dell'865, fu trasferita nella Chiesa di Santa Lucia presso l'area dove venne poi costruita la nuova Cattedrale di San Sisto. 

L'attuale Cattedrale, dedicata all'Assunta fu fondata nel 1132 per volere del conte Rainulfo III di Alife, cognato di Ruggiero II; accolse le reliquie di San Sisto I, papa e martire, traslato da Roma per liberare la città dalla peste, che divenne il protettore della città.

In seguito ai danni del terremoto del 1456 ed di quello del 1688 vennero compiute delle riparazioni che alterarono il gusto medievale dell'edificio, che fu riaperto al culto nel 1692 con facciata tardobarocca. Nella seconda metà del XVIII secolo altri radicali lavori di restauro furono effettuati: le colonne delle navate furono sostituite da possenti pilastri, il presbiterio fu ampliato verso le navate, l'abside centrale fu sfondata e fu effettuato il conseguente ampliamento del coro; il campanile fu ricostruito. 

Ma il terremoto del 1805 causò nuovi danni, che furono riparati prontamente e nel 1820 la facciata fu di nuovo rifatta. Nonostante le trasformazioni posteriori, rimangono considerevoli elementi sul retro delle absidi, dell'originaria costruzione normanna che richiamava la pianta dell'Abbazia di Montecassino.

All'interno, nel Battistero, si ammira un archivolto di stile longobardo normanno, appoggiato su due mensole a forma di elefante, dove sono raffigurati santi, uccelli, mostri e animali. Nella prima cappella a destra c'è l'archivolto del portale principale del sec. XII, elegantemente scolpito, che richiama i rilievi del Duomo di Carinola. 

Di notevole interesse artistico, all'interno della cattedrale, sono:

- il coro ligneo dell'abside del XVIII secolo;
- un'Ultima Cena del XVIII secolo
- una tavola della fine del XVII secolo raffigurante San    Sisto in gloria;
- il busto di San Sisto del 1740
- gli affreschi di G. Bocchetti del 1937.

Di grandissimo interesse è, poi, la cripta romanica, conservata intatta, a cui si accede da due rampe delle navate laterali. La cripta è realizzata con l'impianto ad oratorium, a pianta rettangolare, sostenuta da colonne provenienti dal teatro romano di Alife; ha un abside centrale e due absidiole laterali, e sorge su un'area termale romana i cui resti si possono ancora osservare nel pavimento.

I capitelli sono in parte più antichi, in parte anteriori al sec. XI e imitanti l'antico. Nell'abside centrale si trova l'altare in muratura dove, fino al 1716, furono riposte le reliquie di San Sisto, traslate, poi, nell'altare di una cappella appositamente costruita nel transetto superiore.

Tour Virtuali
Nelle vicinanze
Castello Medievale di Pietravairano
Castello Medievale di Pietravairano
Pietravairano (Caserta)
Centro Commerciale Campania
Centro Commerciale Campania
Marcianise (Caserta)
Comune di Capriati al Volturno
Comune di Capriati al Volturno
Capriati a Volturno (Caserta)
Dove Soggiornare
Mappa
Clicca su Visualizza percorso per i dettagli sulle distanze.