Comune di Altavilla Irpina


Altavilla Irpina - 83011 Altavilla Irpina (Avellino)
Telefono: -
Fax:
E-mail:
Sito Ufficiale:


 
 



Luoghi



Comune di Altavilla Irpina


Altavilla Irpina (Avellino)


Il territorio altavillese fu abitato dal IV secolo a.C. al VI d.C. con una progressiva ed ininterrotta frequentazione continuatasi fino ai giorni nostri. Tracce di strutture insediative da cui provengono gran parte dei materiali finora recuperati sono state individuate nelle localit� Monte Toro, Chianche, Belvedere, Tufara, Pingera, Spilacito, Bagnara, Campo dei Santi e Ortolano.

Evidentemente anche ai dominatori Romani doveva essere nota l'importanza strategica del territorio di Altavilla proprio perch�, situata sulla strada che da Abellinum (odierna Atripalda) portava a Benevenum (odierna Benevento), costituiva una validissima difesa naturale a guarda delle valli circostanti. E di questo furono ben consapevoli pi� tardi i longobardi, a cui si deve il carattere urbanistico castrense del primitivo nucleo abitato del paese.

Il centro � menzionato per la prima volta col nome di Altacauda in alcuni passi delle cronache della prima met� del XII secolo, registrate da Falcone Beneventano e Alessandro Telsino, e dal noto Catalogus Baronum. Una pergamena dell'Archivio di Montevergine del 1200 gi� riporta il toponimo di Altavilla. Per quanto riguarda il come ed il perch� del passaggio dall'uno all'altro nome finora non si � avuta alcuna interpretazione. E' comunque certo che l'etimo attuale deriva dal francese Atilia, trasformato successivamente in Haltilie-Haute Ville, da cui Altavilla.

Nel marzo del 1134 l'abitato fu distrutto dal normanno Ruggero II, quando signore di Altacauda era Raone de Farneto, subfeudatario del conte Rainulfo I di Avellino e suo alleato. Pi� tardi, lo stesso Ruggero II ordin� agli abitanti del luogo l'edificazione di un nuovo circuito murario e di altre strutture difensive.
Dal 1180 al 1238 il feudo fu in possesso di Riccardo, Rao ed Emma de Farneto. Nel 1232 infatti, i tre fratelli sono ancora menzionati in un diploma dell'imperatore Federico II conservato nell'Archivio di Montevergine.

Verso la fine dello stesso secolo il paese fu acquistato dalla famiglia De Capua, che lo tenne fino al 1792. E fu proprio un nobile De Capua, Bartolomeo I (1248-1328), arcivescovo di Pisa, Protonotario del Regno e conte di Altavilla, il primo feudatario a finanziare nel 1289 un progetto di trasformazione del vecchio nucleo fortificato in un artistico palazzo residenziale.

Probabilmente tutti i successori di Bartolomeo I non vennero mai sul posto, dimorando essi abitualmente a Napoli, dove prestavano servizio presso la Corte Reale. Solo Andrea II De Capua, dopo il suo matrimonio con l'ex regina Costanza di Chiaromonte (16 dicembre 1396), dovette passare e alloggiare per qualche tempo nel paese. Nel 1732 Barolomeo VI successe naturalmente nei titoli e nei feudi paterni. Ma la moglie Costanza Gaetani non ebbe alcun figlio e con la morte dell'ultimo componente della famiglia De Capua il feudo pass� al Fisco Regio e aggregato poi come Universit� alla provincia di Principato Ultra.

Il paese sub� saccheggi e depredazioni durante l'invasione dei Francesi nel 1799. Successivamente fu devastato da due disastrose alluvioni nel 1875 e nel 1878.


Info utili

Numero telefonico Comune:0825.994781

Tour Virtuali
Nelle vicinanze
Chiesa Madre di Santa Maria
Chiesa Madre di Santa Maria
Montecalvo Irpino (Avellino)
Santuario Diocesano Madonna di Fatima
Santuario Diocesano Madonna di Fatima
Ariano Irpino (Avellino)
Comune di Calabritto
Comune di Calabritto
Calabritto (Avellino)
Dove Soggiornare
Mappa
Clicca su Visualizza percorso per i dettagli sulle distanze.