Comune di Trentola Ducenta


- 81038 Trentola-Ducenta (Caserta)
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Comune di Trentola Ducenta


Trentola-Ducenta (Caserta)


Il Comune nasce dalla fusione di due centri abitati: Trentola e Ducenta. Le denominazioni dei due Comuni derivano, probabilmente, dai numeri cardinali che designavano il numero di iugeri che costituivano un fondo. Trentola, infatti, era composta da 30 iugeri, Ducenta da 200 iugeri. 

Il nome Trentola era stato avvicinato da qualche studioso a quello di Trebula di cui fa menzione lo storico latino Tito Livio nel viaggio di Annibale Romam versus. Ducenta, invece, che ebbe origini precedenti a quelle di Trentola, è citata in un diploma del X secolo dei principi di Capua. 

Con la venuta 
di Reinulfo Drengot, cui Sergio IV di Napoli aveva concesso la città di Aversa come feudo nel 1029, sorsero intorno alla città numerosi casali; anche il nucleo abitativo trentolese si mosse verso est, si spostò e si avvicinò ad Aversa. 

Si dice che l'antico villaggio di Trentola un tempo fosse assai popolato. Qualche studio afferma che esso corrisponde all'antica Trebula nominata da Livio nel villaggio di Annibale, ma le numerose ricerche effettuate negli ultimi anni ci dimostrano la falsità di queste presunzioni.

Né possiamo attribuire a questa Trentola l'epigrafe ritrovata dal Mommens ed ora riposta nel Museo di Napoli. Nel 1050 aveva ancora carattere di vicus ed era circondata da campi appartenenti a militi aversani. Nel suo territorio pare che fosse Cerbano o Cervano, che nel primo periodo della dominazione normanna figurava come villa e più tardi o come vicus o come semplice località campestre.

Più verso sud-ovest, là dove ricominciava il Galdo, sorgeva la chiesa di Santa Maria ad Computum, tuttora esistente, sotto il nome di Santa Maria a Cubito. Nella situazione del Regno questo villaggio va sempre associato nella numerazione con Loriano. Nel 1459 fu contato per fuochi 18, nel 1533 per fuochi 115, nel 1545 per 124, nel 1561 per 158, nel 1595 per 43, nel 1648 per 32, nel 1669 per 12. Nell'ultima del 1737 per 37 e con errore si legge su quel meschino libretto stampato nel 1790, Lauriano (o Loriano), nel territorio di Marcianise.

Trentola era un tipico feudo dell'Aversano, composto soprattutto di terreni, che il feudatario dava in affitto, secondo patti che nel 1669 erano così formulati: << li (...) territori sono affidati in grano solo per la terra, poiché tutti l'arbusti restano a beneficio del Barone a spese di chi fa la spese del putare, menare la vita, piantar l'alberi, e vendemmiare et tutto il di più vi bisogna >>.

Il relevio del 1669 dì un quadro completo delle rendite, in cereali ed in denaro, per un complesso di ducati 2144,43 (i diritti feudali ne costituivano solo il 7,7%). Le opere erano minime: anzitutto c'erano degli adohe: al sacro monte della Pietà ducati 10,78 per la baronia di Giugliano; al barone della Sassetta ducati 6,89 per l'adoha delle seconde cause; a donna Geronima Pignatelli ducati 25,62. All'erario incaricato della riscossione delle rendite feudali, andavano 60 ducati l'anno. 

Le più consistenti erano le spese per la vendemmia. Oltre alle spese in denaro, c'erano le decime in grano: 4 tomoli di grano, 5 d'orzo ed una botte di vino all'abate Gennaro Remigio, 4 tomoli di grano all'abate Alfonso De Bernardis ed in fine 15 tomoli di grano al duca Farnese di Parma, come erede della duchessa Margherita d'Austria.

Le terre presso Trentola, un tempo fecondissime, per l'incuria del regime delle acque, allagarono, dando origine a paludi ed acquitrini; il tracciato della Via Appia scomparve, la boscaglia si infittò e le colture furono abbandonate.

Dopo i periodi di viceregno spagnolo (1504-1707) ed austriaco (1707-1734), restituita l'indipendenza al Regno di Napoli, il riformismo borbonico non trascurò le opere di bonifica del bacino inferiore del Volturno fra i mazzoni tra Capua ed Aversa. Nel riordinamento amministrativo di Giuseppe Bonaparte Trentola faceva parte del Circondario Circoscrizionale di San Cipriano. 

Con la riforma di Gioacchino Murat venne elevato a capoluogo del Circondario con i seguenti comuni: Parete, Frignano Maggiore, Frignano Piccolo, Casal di Principe. Dopo l'avvenuta soppressione della Terra del Lavoro nel 1927, il territorio del Comune di Trentola divenne parte della provincia di Napoli ed inglobò due frazioni: Ducenta e San Marcellino. La Provincia fu ricostituita con decreto 11 luglio 1945, Trentola tornò così a far parte del suo territorio amministrativo e divenne Collegio Provinciale. 



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Numero telefonico Comune:081.8128111

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