Comune di Caposele


Caposele - 83040 Caposele (Avellino)
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Comune di Caposele


Caposele (Avellino)


Il centro abitato di Caposele sorge a 415 mt sul livello del mare e ad Est del monte Arialunga, diramazione del monte Cervialto, ai piedi del Monte Paflagone da dove nasce il fiume Sele, dal quale prende il nome.

Le sue origini sono incerte e discusse: si avanzano ipotesi che fu costruita dagli antichi Greci di Poseidonia (Paestum). Si suppone che gli abitanti della colonia greca di Paestum abbiano risalito il Sele e si siano stanziati nei pressi della sorgente. Le prime notizie certe di Caposele risalgono all'XI secolo, quando fu edificato il Castello; in quel periodo vi era anche un altro borgo a Capo di Fiume.

In questo periodo vi erano anche alcune case sparse e un borgo di pescatori, contadini e mugnai a Capo di fiume. Successivamente, con il feudatario Filippo di Balvano fu possibile edificare nel XII-XIII secoloalcune costruzioni intorno al castello e nella parte bassa della collina. Queste case, abitate dai soldati,fornai, fabbri, erano attaccate l'una all'altra e solo ogni tanto vi era qualche strettoia che portava al castello eche di notte veniva chiusa con robusti portoni (Portella).

Di certo si sa che nell' XI secolo e' stato costruito un castello a forma di torrione quadrato su una roccia. Nei primi anni del XIV secolo la confraternita dei Francescani-Antoniani realizzo' il proprio convento vicino al castello. Al centro del pavimento di tale convento vi era una botola che conduceva nei sotterranei dove i monaci seppellivano i morti.

Nel XV secolo da un alto cresceva l' insediamento di Capo di fiume che diventava il quartiere popolare piu' produttivo, dall'altro vi era uno sviluppo edilizio nella zona del castello, trasformato in fortezza, ove si edificava la vera chiesa madre dedicata a San Lorenzo. Questa chiesa fu demolita nel XIX secolo e spostata nel sito della chiesa madre dei Francescani-Antoniani.

Nei primi anni del XIV la Confraternita dei Francescani-Antoniani realizzò il proprio convento con annessa chiesa. Nel XIV e XV secolo il paese si estendeva intorno a due nuclei, denominati "Castello" e "Capo Di Fiume". Sempre nel XV secolo sorse un nuovo borgo il "Pianello" lungo una delle strade di accesso al castello.

Nei secoli successivi l'insediamento continuava sempre piu' ad espandersi interessando altre zone limitrofe quali principalmente i Casali e le Grotte, per l'incremento delle attivita' pastorali. Il secolo XVI I fu un un periodo funesto per Caposele: la peste del 1654 ed il forte terremoto del 1694, provocarono numerose vittime e distruzione. Successivamente furono costruiti i principali palazzi gentilizi.

Nel XVII secolo esistevano a Caposele numerosi edifici di culto: oltre alla chiesa madre e al convento di San Franceso, vi erano altre chiese dedicate a S. Maria di Pasano, San Vito e San Angelo. Nel XVIII e XIX secolo molte erano le attivita' produttive presenti: l'agricoltura, l'allevamento (compreso quello del baco da seta) l'industria tessile e le tintorie, i mulini, l'arigianato (scalpellini, fabbri, bottai, muratori, calzolai, sarti, ecc.) In gran quantita', lungo le sponde del Sele, sorgevano mulini e oleifici.

Caposele era un centro famoso per l'arte della gualca e della tintura di stoffe; qui infatti, arrivava tutta la lana tessuta nell' Irpinia e nel Salernitano. Ai primi del XX secolo furono avviate le opere per la captazione delle sorgenti del Sele e che, purtroppo, in seguito alla diminuzione dell'acqua furono chiusi molti mulini, tintorie ed altre attivita'.



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