Il Castello di Ruggiero II


- 81031 Aversa (Caserta)
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Il Castello di Ruggiero II


Aversa (Caserta)


Il Castello di Ruggiero II° sorse nei pressi della chiesa di Santa Maria a Piazza, nell'area del Patibulum, come limite settentrionale della terza cerchia di mura, di forma quadrata, con torri merlate agli angoli, e orientato, secondo un'antica ripartizione, sui quattro angoli del mondo: zona antica, pòstica, dell'occàso, dell'ovest.

Questo si ergeva su quattro livelli ed un sottopiano, le carceri e i magazzini. Il primo terminava col terrazzo mentre la zona centrale, il castello vero e proprio, comprendeva altri due livelli. Il terzo nelle torri est ed ovest aveva scale nella muratura: quando veniva espugnata una torre l'altra, essendo isolata, era ancora salda.

In effetti la tipologia segue schemi di derivazione orientale le cui origini vanno cercate nelle fortezze di Antiochia che i nostri costruttori hanno certamente conosciute.Concludevano le torri merlate una sorta di incastellatura ancora visibili nella tavola di Arcuccio (1468).

Nella I° Crociata a raggiungere per primi quei territori orientali furono i normanni aversani che, con Goffredo di Buglione e Boemondo, riunirono in quattro stati. Poiché i costruttori del castello di Saone furono Roberto, figlio di Tancredi, e Guglielmo suo figlio, gli stessi che erano al seguito di Ruggiero, anche a costoro potrebbe assegnarsi il Castello di Aversa, che presenta analogie con quello di Saone.

Inoltre, poiché Federico II° ben conosceva il castello di Aversa per averlo visitato in più occasioni, non si può escludere che il nuovo impianto tipologico sia servito ai castelli pugliesi e siciliani.Il castello fu elaborato col modulo della sezione aurea, 'media ed estrema ragione', che vediamo ripetersi più volte nellimpianto dello schema, ritenuto già nell'antichità «proporzione divina».

A Federico II°, invece, si deve la creazione del portico interno, forse la rifazione delle torri angolari, nonchè il restauro di qualche ala e, forse, anche la sistemazione del nuovo fossato.

Dopo i danni del 1382, del 1456 e '57, nel 1492 il castello ebbe una nuova sistemazione da Alfonso d'Aragona così come appare nella veduta della città di Aversa (XVI-XVII sec.) riportata da Pacicchelli dove è visibile il quadrato con i filari di pietre sovrapposte e il terrazzo.

Nella metà del XVIII sec. fu trasformato in Caserma di Cavalleria forse su progetto di Luigi Vanvitelli: furono eseguite aggiunte sia sulle ali dell'antico corpo che sul secondo e terzo livello. Il quarto, integrato nelle torri, fu costruito ex novo. A seguito di tale intervento scomparve del tutto la struttura originaria poiché le cortine perimetrali furono recintate da un unico ordine architettonico, il tuscanico, ed il fossato fu completamente coperto. Il castello misura circa 103 metri per lato e 27 di altezza.

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