Comune di Piedimonte Matese


- 81016 Piedimonte Matese (Caserta)
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Comune di Piedimonte Matese


Piedimonte Matese (Caserta)


La posizione geografica di Piedimonte Matese rende questa cittadina incantevole, porta naturale del Matese e centro del parco regionale del Matese; punto di partenza di interessanti escursioni in montagna alla scoperta di innumerevoli varietà floreali e faunistiche, conserva un vasto patrimonio d'arte e numerose e di notevole pregio sono le testimonianze artistiche che la storia ha lasciato nelle vie, nelle chiese, nei palazzi del centro storico. Situato in un territorio ancora incontaminato alle estreme pendici meridionali del Matese, ai piedi del monte Cila, della Terrazza di Castello e del monte Muto, ed allo sbocco di tre valli, Paterno, del Rivo e del Torano, Piedimonte è il centro maggiore del comprensorio matesino. 

Idrografia
Dalle montagne che lo circondano scendono tre corsi d'acqua: il Torano affluente di sinistra del fiume Volturno, che è collegato idrograficamente con il Lago Matese per scorrimenti sotterranei di natura carsica; il Rivo ed il Maretto, oggi poco visibili, che bagnano Piedimonte prima di confluire anch'essi nel Volturno. 

Etimologia
Per le origini del nome non è possibile definire una data precisa, sicuramente anteriore all'anno 1000 perché è presente in documenti di questa data - per esempio nella donazione del Principe Pandolfo di Benevento del 18 dicembre 977 verso il Monastero di santa Maria in Cingla presso Ailano in cui si cita: «... terre in Pedemonte e Sepeczano ...» e nel più recente accordo di cessione tra il Vescovo di Alife e lo stesso Monastero datato 1020 in cui si cita: «... quinta vero ad Pedas de monte ubi dicitur ad pentuma et petra cupa, era flubio Torano...» (petra cupa ora "Gola dell'Inferno"). 

Storia
I reperti archeologici (armi litiche e terrecotte), come i resti delle mura megalitiche, testimoniano una presenza umana nella zona fin dall'età neolitica. Il Cila ospita un insediamento sannitico, collegato a quello in pianura, la Alife sannita conquistata dai Romani nel 326 a.C. Il luogo non raggiunse mai un'importanza rilevante poiché annesso alla vicina Alife, fiorente colonia romana. Dopo il saccheggio di Alife nell'876, accolse parte della popolazione, ma appare citata soltanto nel 1168 come possesso di Novellone di Bussono. Federico II la concesse in feudo a Landolfo d'Aquino, che nel 1229 vi resistette vittoriosamente all'assedio del cardinale Pelagio, comandante delle truppe pontificie. Passata ai Della Leonessa nel XIV secolo, nel 1383 fu ceduta definitivamente ai Gaetani d'Aragona. 

Nel Quattrocento, il piccolo borgo di Piedimonte cresce e vi vengono fondate nuove chiese. Assediata e conquistata dal cardinale Vitelleschi per conto del papa Eugenio IV nel 1437, fu nuovamente assediata dalle truppe del re di Napoli durante la congiura dei baroni e nel 1504 fu invasa e saccheggiata dagli Spagnoli. In seguito prese a svilupparsi rapidamente come centro commerciale e manifatturiero (tessuti di lana e cotone). Fu così eretta a principato nel 1715, confermata in feudo ai Gaetani d'Aragona e nel 1730 ottenne il titolo di città dall'imperatore Carlo VI. Assediata e saccheggiata nuovamente dai Francesi nel 1799, nel 1860 subì persecuzioni da parte dei Borboni, tornati in città dopo la proclamazione della caduta del Regno di Napoli. Nel 1943, durante l'ultima Guerra Mondiale, ha subito gravi devastazioni. 



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Numero telefonico Comune:0823.786159

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