Comune di Boscotrecase


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Comune di Boscotrecase


Boscotrecase (Napoli)


Con l�arrivo dei Romani (90 a.C.) al comando di Silla, sul suo territorio detto Pagus Felix Suburbanus vennero edificate numerose ville abitate quasi stabilmente da patrizi; furono pure impiantate diverse aziende agricole dove veniva prodotto il celebre Vinum Vesvinum.

Nella villa furono scoperti degli affreschi bellissimi nel cosiddetto III stile pompeiano, alcuni dei quali oggi esposti al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, altri al Metropolitan Museum di New York.

Ancora a Boscotrecase fu scoperta nel 1899, ad opera di Vincenzo de Prisco, nella propriet� di don Nicola Vitelli, alla contrada Set�ri, la villa rustica appartenente a Lucio Arellio Successo.

Un altro rinvenimento avvenne nel 1928 in via Cavour ove fu scoperta una cella vinaria con un dolio recante il bollo Barniu Erotis.

La vita trascorreva tranquilla nel territorio vesuviano, quando nel 62 d.C. un tremendo terremoto provoc� danni e distruzioni in tutta la zona: Pompei, Ercolano, Nocera, Stabia ed il Pagus subirono danni ingenti e molti tetti e porticati di ville crollarono.

Poco pi� di tre lustri erano trascorsi da allora quando una violenta eruzione seppell� di ceneri e lapilli i medesimi centri urbani, era il 24 agosto del 79 d. C. Boscotrecase e gli altri luoghi vicini, vennero abbandonati dalle popolazioni atterrite che solo nel II-III secolo vi fecero ritorno, come attesta il ritrovamento di una costruzione, avvenuto nel 1932 in via Ugo Foscolo contrada Colonne, e di tombe cristiane e monete, rinvenute in vari punti del territorio comunale.

Nel Medioevo tutta la zona, spopolata, fu completamente circondata da una folta foresta. Nel X secolo sorsero alcuni eremi e una chiesa dedicata a San Gennaro (Sancti Januari in Sylva) � attestata nel 1093, come riferisce l�Ughelli, la quale viene concessa da Sasso, Abate della SS. Trinit� di Cava, all�Abate di San Lorenzo di Aversa. In questo periodo la zona viene indicata con il nome di Sylva Mala.

Sotto re Federico II di Svevia (1194-1250) il �bosco� venne staccato dal vasto territorio in possesso del Castello di Ottajano e utilizzato come riserva di caccia per la corte.

La Sylva �confinava a nord col Vesuvio, a sud con il lido del mare (Capo Oncino), ad ovest con il territorio della Turris Octava (Torre del Greco), ad est col Nemus Schifati (Boscoreale), mediante l�attuale via Promiscua, antico corso d�acqua e con il territorio del Castro di Ottajano da cui era stata staccata�.

Nel 1337 re Roberto d�Angi� don� la Sylva Mala ai tre monasteri che la moglie regina Sancia aveva fondato a Napoli: Santa Chiara, Santa Maria Egiziaca e Santa Maria Maddalena. Da quel momento in poi il bosco assumer� il nome di Bosci Trium Domorum che nel tempo si tramuter� in Boscotrecase.


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Numero telefonico Comune:081.8587201

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