Comune di Auletta


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Comune di Auletta


Auletta (Salerno)


Secondo una leggenda citata dall'abate Giovan Battista Pacichelli, Auletta sarebbe stata fondata da Auleto, compagno di Enea. Alcuni storici invece affermano che il termine Auletta sia un fitonimo: dal momento che la zona è piena di ulivi (Olea europaea), si fa derivare il nome proprio da “olea”. Ad avvalorare tale tesi sono stati trovati documenti notarili nei quali la città è nominata come “olibola” nel 1095 e come “olivola” nel 1131. Intorno all'anno Mille Auletta era già stata fortificata e aveva tre vie di accesso, che confluivano verso le tre porte delle mura di cinta denominate: Porta del Castello, Porta del Fiume e Porta Rivelino o Piano.

In tale periodo era stato già realizzato il Castello Marchesale con le sue torri, che era parte integrante del sistema di difesa del Ducato di Salerno e nel 1535 permise di resistere alle truppe spagnole di Carlo V. In epoca normanna, questa terra fu dominata da Guglielmo di Principato, appartenente alla stirpe degli Altavilla, poi dai Gesualdo, dai Vitilio e dai più nobili Di Gennaro. Nel periodo aragonese, essa divenne “terra promiscua” del feudo di Caggiano. In seguito feudo dei Di Gennaro e per successione femminile dei Castriota Scanderbeg. Nel 1691 Auletta contava 600 abitanti con 8 preti e 15 chierici. Oltre alla chiesa di San Nicola vi era un convento di frati benedettini che custodiva la reliquia del braccio incorrotto di S.Donato posta in braccio d'argento. La mensa arcivescovile di Conza aveva in Auletta grossi possedimenti ("Cronista Conzana" del Castellani).

Nel 1692 fu interessata da un terremoto distruttivo. Il 1764 fu caratterizzato da una terribile carestia e conseguente epidemia con molte vittime. La precedente annata agraria del 1763 era stata così scarsa che non si raccolse neppure quanto si era seminato, per cui non esistevano riserve a cui attingere. Nel mese di marzo del 1764 gli abitanti di Auletta e del circondario iniziarono a morire di fame. Un figlio di aulettesi, quattordicenne,preso da fame "lupina", uccise a Zuppino tre bimbi e li divorò. Fu preso e condannato a morte. Nel 1792 la Strada delle Calabrie venne prolungata da Persano sino a Lagonegro passando per Auletta che sino ad allora era stata servita dalla antica strada consolare Popilia, che univa Capua a Reggio Calabria e che era percorribile con carri solo nel periodo estivo.

 La Strada per le Calabrie era sterrata e fu asfaltata solo nel 1938. Ai principi del 1800 dei 1848 comuni del Regno ben 1.621 non avevano neppure un viottolo che rompesse il loro isolamento, per cui Auletta da questo punto di vista poté considerarsi sempre fortunata. Auletta apparteneva al Principato Citeriore (successiva Provincia di Salerno) che era diviso in 4 circondari: Salerno,Campagna, Vallo della Lucania e Sala Consilina. A quest'ultimo circondario apparteneva Auletta. Da un punto di vista religioso Auletta apparteneva alla Diocesi di Conza. Nel 1799 il Notar Vittorio Muccioli appena ebbe notizia dell'ingresso in Napoli dei francesi riusci ad imporre la Municipalità in Auletta e vi piantò l'albero della libertà. Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Caggiano, appartenente al Distretto di Sala del Regno delle Due Sicilie. Nel 1857 patì un terremoto distruttivo.


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Numero telefonico Comune:0975.392773

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