Comune di Giugliano in Campania
- 80014 Giugliano in Campania (Napoli)
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Comune di Giugliano in Campania
Giugliano in Campania (Napoli)
La città di Giugliano in Campania fa parte del comprensorio che gli antichi chiamavano Campi Flegrei, per la vicinanza con Licola, Cuma e Pozzuoli. Il toponimo Giugliano è citato per la prima volta in un documento dell'anno 1061 ove si parla di un tale << Habitator in Vico, qui nominatur Iullano >>.
Il territorio giuglianese fu abitato dalle tribù italiche, popolazioni antichissime.Tra il V e il VI secolo a.C. vi si stanziarono gli Osci, i quali fondarono, tra le molte città, Atella e Liternum, che furono fiorenti sotto il dominio di Roma. L'area fu denominata << Campania felix >>, per il clima temperato e la fertilità del terreno; poi fu detta "Liburia",ed infine << Terra Laboris >>.
Non abbiamo una documentazione certa dell'esistenza di un centro abitato in epoca romana, ma un'infinità di reperti archeologici attestano la presenza di quella civiltà. Il Petrarca riteneva che Giugliano fosse stata edificata da Giulio Cesare. Ma la tradizione vuole che un nucleo di Cumani, rifugiatosi nelle campagne giuglianesi nel 421 a. C., chiamò "Leirianium" la zona, per un'estesa fioritura di gigli (dal greco " leirion "), quindi << Lilianum >>, dal quale si ebbe << Gigliano-Giugliano >>.
L'anno 1207 segna una svolta decisiva del piccolo centro feudale; in quell'anno Cuma fu distrutta dai Napoletani, perchè era divenuta un covo di pirati e di predoni, ma anche perchè Napoletani ed Aversani avevano mire espansionistiche su quel territorio. I Cumani fuggiaschi trovarono ospitalità a Giugliano, insieme con il clero ed il Capitolo Cattedrale, portandovi anche il culto di S. Massimo e S. Giuliana.
Di Giugliano, in quanto feudo abbiamo i primi documenti dal 1270; ignoriamo l'origine ed il nome dei primi possessori. Nel XII secolo troviamo le famiglie di Pietro Trotta, dei Varavalla, gli Aversano e la famiglia Vulcano. Subentrano poi i Filomarino e i Pignatelli; una parte del feudo fu proprietà dei D'Aquino. Nel 1435 il re di Napoli, Alfonso D'Aragona, prese alloggio nel Castello Baronale (in via Cumana), ed assediava Aversa che militava per Renato D'Angiò.
Gli alleati della regina Isabella la mattina di Natale sorpresero Alfonso, che riuscì a fuggire a Capua mentre il suo esercito veniva annientato e il Castello Baronale raso al suolo. Nel XV secolo il Feudo passò a Ettore Pignatelli, Conte di Fondi.
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Numero telefonico Comune:800.231277
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