Comune di Pagani


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Comune di Pagani


Pagani (Salerno)


La vera storia di Pagani inizia circa 1000 anni prima della nascita di Cristo, allorquando i Taurani un popolo proveniente dall'Antica Grecia, si stabilì presso i monti lattari formando un borgo chiamato all'epoca "Taurania", e dove gli stessi stabilirono la loro fissa dimora in quanto la zona si presentava bella, fertile e ricca di prosperose messi. Taurania ebbe negli anni a seguire periodi di grosso splendore.

I Taurani diffusero la loro religione, le loro credenze e le loro superstizioni. La religione dei Taurani era l'idolatria: adoravano molto Giunone e Nettuno. Adoravano e venerarono molto la Dea Lamia, che era il nume tutelare dei loro figli.

Taurania sopravvisse all'avvento degli Etruschi, anzi, essendosi fortificata ed essendo divenuto un centro strategico, per la sua posizione, importante, addirittura rivaleggiò con i centri viciniori. L'importanza dell'Oppidum Taurania la si evince, addirittura, dalle "Storie" di Tito Livio. 

Taurania capitolò sotto la furia devastatrice dei soldati del Console Lucio Cornelio Silla, perché i taurani si erano alleati con i Sanniti e, pertanto, fu rasa completamente al suolo. A distanza di poco tempo però gli stessi Romani, presso le rovine di Taurania, fondarono ad opera del proconsole Cornelio Scipione Barbatus un nuovo insediamento, che prese il nome di Barbatianus, oggi meglio conosciuto con il nome più comune di Barbazzano. 

La nuova colonia Barbatianus non ebbe, però, lunga vita in quanto dovette subire ben due violenti terremoti, tra gli anni 60 e 63 d.C., che distrussero quasi completamente Barbatianus. Una terribile eruzione del Vesuvio, unita ad una straripante piena del fiume Sarno la rasero completamente al suolo. 

Tutto ciò indusse i superstiti a trasferirsi in un posto più elevato, che li salvaguardasse quanto meno dalle piene fluviali, e fondarono un nuovo agglomerato che fu detto "Curtis in Piano" o Cortinpiano. Questo nuovo centro assunse nel tempo sempre più importanza, vi sorse un castello "Il Castello di Corteinpiano" che per moltissimo tempo fu luogo di ameno soggiorno degli Angioini, nonché residenza estiva degli stessi. 

Attorno al castello si sviluppò la vita del nuovo centro, così attivamente, che divenne addirittura Baronia. 
Fu proprio attorno a questa Baronia, decaduta, che sorse un nuovo casale che fu chiamato "Casalis Padanorum" volgarmente detto "Casale da li Pagani" che raccolse quanti trasmigrarono dal vecchio insediamento di Barbatianus, così come quest'ultimo aveva accolto, quanti, precedentemente si erano trasferiti da Taurania.

Il declino avenne quando con Ruggiero I' Il Normanno fu distrutta l'antica Nocera. Infatti in seguito sorsero vari agglomerati che si definirono come Nocera Soprana, che comprendeva gli attuali territori di Nocera Inferiore e Nocera Superiore, e Nocera Sottana comprendente gli attuali comuni di Pagani e S.Egidio del Monte Albino. 

Con questa divisione siamo nel secolo XVI, quando si affermerà il nome di Pagani. Varie ipotesi si sono avanzate attorno al nome Pagani: una certa corrente lo ritiene derivante dal latino pagus (villaggio), altri lo accostano alla presenza di Saraceni nella zona, che erano infedeli, come è noto, e quindi pagani ed infine, questa forse è l'ipotesi più suggestiva ed accreditata, altri lo derivano dalla presenza sul posto di una nobile famiglia i Pagano, proprietari di gran parte del territorio che oggi prende il nome di Pagani.

Sotto il dominio borbonico l'attuale territorio comunale di Pagani era diviso in due unità territoriali: quella di Pagani e Barbazzano. Solo nel 1806, in seguito ad un decreto di Giuseppe Napoleone, che aboliva la feudalità, si ebbero i liberi Comuni e sorsero così: S.Egidio, Corbara, Nocera Corpo (l'attuale Nocera Superiore), Nocera S.Matteo (l'attuale Nocera Inferiore) e Pagani. 

Si dovette, comunque, aspettare il 1820 per delineare i confini dei Comuni succitati. Nel Secolo attuale Pagani si è ritagliato il suo spazio vitale ingrandendosi con i nuovi insediamenti abitativi ed industriali, che l'hanno vista per anni come centro propulsore dell'Agro Nocerino-Sarnese.

Della sua storia antica, della cui testimonianza è rimasta ben poco, è stato tramandato ai posteri il solo ricordo nelle titolazioni di alcune strade, come via Taurano, via Barbazzano e l'ex via Lamia, che sebbene una nuova toponomastica l'abbia intitolata a Giacomo Matteotti, rimane nel cuore e nell'affetto dei Paganesi come via Lamia. 



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Numero telefonico Comune:081.5156596 

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