Comune di Sarno


- 84087 Sarno (Salerno)
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Comune di Sarno


Sarno (Salerno)


La città prende il nome dal monte che vi si trova al di sopra. Le suo origini sono antichissime. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce insediamenti preesistenti nella zona, risalenti all'età del bronzo antico, all'eta' del ferro, all'epoca ellenistico romana, fino ad arrivare alla costruzione della Contea di cui sono ancora visibili i resti del castello medioevale, e agli insediamenti svevi, angioini e aragonesi.

La costruzione del castello, avvenuta intorno agli anni 758-786 d.C., si deve al longobardo Arechi II, principe di Benevento, nel quadro del rafforzamento, per la valle del Sarno, delle difese militari contro le frequenti incursioni bizantine del ducato di Napoli. Il castello venne abbattuto alla fine del'400, a seguito di una congiura ordita dal conte Francesco Coppola (la famosa congiura dei Baroni).

Nella zona sottostante sorse il primo nucleo abitativo della Sarno attuale, che in quel periodo e' uno dei 33 gastaldati in cui e' suddivisa la Longobardia meridionale. Nel 970 il principe di Salerno elevo' Sarno al rango di contea e il longobardo Indulfo divenne cosi' il primo dei 43 feudatari che si succedettero al dominio della citta' per oltre novecento anni .

Fu feudo degli Orsini, dei conti di Nola, dei Coppola, dei Suttovilla, dei Colonna, senza avvenimenti particolarmente degni di rilievo. Nei suoi pressi, durante le lotte per il possesso dell'Italia meridionale tra Aragonesi e Angioini, si svolse una battaglia (1460) risoltasi in una catastrofe per gli Aragonesi, tanto che lo stesso re Ferdinando I riusci' a malapena a mettersi in salvo, fuggendo a Napoli.

Con l'avvento degli ultimi feudatari, i Medici, (1690-1806), la contea venne elevata a ducato. In seguito Sarno dette un notevole contributo alla causa del Risorgimento. L'eta' contemporanea vede il comune, grazie alla ricchezza d'acqua, diventare un importante polo industriale canapiero, che riceve un ulteriore impulso quando, nel 1856, vi giunge la ferrovia.

Nell'ultimo dopoguerra, dopo la grave crisi dei canapifici, sorgono numerose le industrie conserviere che esaltano la vocazione agricola del territorio, anche se attualmente l'intero settore attraversa una fase di stagnazione economica. Numerose sono invece le piccole imprese di tipo artigianale che funzionano a livello familiare.



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Numero telefonico Comune:081.968521

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