Comune di Falciano del Massico


- 81030 Falciano del Massico (Caserta)
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Comune di Falciano del Massico


Falciano del Massico (Caserta)


Risalgono tra i 70.000 e i 30.000 anni fa i primi ritrovamenti in località "Grottolelle" , poco fuori il centro abitato non lontano dalla strada provinciale Falciano -Mondragone.Nei lavori di escavazione di una cava fu scoperta una grotta nel cui interno si rinvennero numerosi strumenti in selce.

Poco a nord del centro storico si localizza un altro sito riconducibile al Paleolitico Superiore (35.000 10.000 anni fa) che ha restituito cospicui manufatti preistorici.Età Romana Nel 340 a.c. l'Ager Falernus (corrispondenti agli attuali territori dei comuni di Falciano del Massico Carinola e Mondragone) viene conquistato dai romani e tolto agli Aurunci.

Nel suo centro i romani vi fondano la città di Foro Popilio (tra Falciano e Carinola), vi costruiscono la via Appia (312 a.C.) e distribuiscono il territorio (centurazione) a numerosi coloni. Intorno alla seconda metà del II secolo a. C. nascono molte ville rustiche, munite nella gran parte di una stanza per il torchio (torcular) nelle quali veniva prodotto il famoso Falerno, il vino più rinomato in età romana esportato in tutto il mondo allora conosciuto.

Ancora oggi, sulle colline prospicienti Falciano, è possibile ammirare le vestigia di queste ville ( Castellone, Castelluccio, Le Mura, Finocchiaro, Macerone, ecc.). Mura in opera poligonale, pavimenti in cocciopesto con caratteristici disegni formati da tessere in marmo resti di torchi, cisterne, ecc.

Medio Evo Con la scomparsa nel V secolo d. C. del centro egemone di Foro Popili si assiste al proliferare dei nuovi nuclei abitati ed all'espansione dei pagi romani tra cui Falciano (Fauciano - Faustiano). Nell'alto Medioevo si segnala la grangia benedettina, di cui si ha notizia nell'875, di "S. Maria in Fauciano" e il Monastero di S. Laro di cui sono ancora visibili i resti presso l'omonima masseria. 

Particolare importanza riveste il monastero di Martino, Santo vissuto alla fine del VI secolo sulla cui tomba ben presto nacque un monastero, poi benedettino. Nella grotta che ospitò l'eremita sono presenti diversi cicli pittorici con affreschi che vanno dal IX secolo fino a tutto il periodo barocco.



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Numero telefonico Comune:0823.728304

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