Comune di Galluccio


San Clemente - 81044 Galluccio (Caserta)
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Comune di Galluccio


Galluccio (Caserta)


Il territorio del Comune di Galluccio puu' farsi vanto di una storia millenaria. Le terre sono state teatro di un susseguirsi di genti, culture e dominazioni. Ciò, grazie alla strategica posizione geografica e alle ricche risorse naturali che hanno costituito, e costituiscono tuttora, il loro punto di forza. La zona fu, infatti, abitata fin dall'età paleolitica, come confermano alcuni resti ritrovati in località S.Reparata.

Gli abitanti che lasciarono un'impronta indelebile, tuttavia, furono gli Aurunci; questi erano la tribu' che deteneva l'egemonia dei territori coincidenti con l'odierno alto casertano. Successivamente i Romani, dopo aver sconfitto Aurunci, Sidicini, Caleni e Sanniti, stabilirono nel territorio delle colonie. Si narra che dal nome del capo di una di queste colonie (Trebonio Gallo) prese il nome Galluccio, che in un primo tempo fu detto Gallico, poi Gallicio ed infine Galluccio. Nel corso del secolo X anche Galluccio dovette subire le incursioni dei Saraceni che risalivano la valle del Garigliano: alle falde del monte Camino essi costruirono un caposaldo per difendersi dagli attacchi delle truppe della Lega di papa Giovanni X. Ancora oggi, in quel luogo esiste un borgo denominato "Saraceni". Dopo la sconfitta dei Saraceni, i principi di Capua, di discendenza longobarda, che avevano partecipato alla Lega ed alla battaglia del Garigliano, nel 915, con il beneplacito del Papa, costruirono una roccaforte nel territorio di Galluccio, i cui resti sono visibili ancora oggi nelle torri e nel fossato (in cui scorre il fiume Peccia) che delimitano il centro storico del paese. I discendenti di tali principi assunsero il nome di "Galluccio" ed ebbero come stemma un gallo rosso in campo d'argento.

Dopo la parentesi normanna, caratterizzata dal domino di Ruggero il Normanno, il quale, nel 1139, dopo la battaglia di Galluccio, fu riconosciuto dal papa Innocenzo II Re di Sicilia e Duca di Puglia e di Calabria, la famiglia "Galluccio" ebbe in feudo i territori circostanti la roccaforte, detenendoli fino al 1480. In quell'anno il re Ferrante assegnò il feudo di Galluccio a Rossetto Fieramosca, il quele lo lasciò in eredità ad Ettore Fieramosca. Intanto, la roccaforte si era ampliata e tutto il territorio limitrofo divenne sede di centri abitati da contadini e pastori che lavoravano per il feudatario. L'agricoltura era fiorente e abbastanza ricca per la gloria del feudatario. A testimonianza di una vivace crescita socio-culurale, furono edificate diverse sedi di culto, tra cui la Cappella di S. Nicola e la primitiva chiesa di S. Stefano.Nel secolo XV il feudo di Galluccio assunse la fisionomia ancora oggi riscontrabile, presentando ben trentacinque villaggi disseminati tra il Garigliano da un lato, Roccamonfina e Monte Camino dagli altri. Una bolla di papa Giulio II, ancora oggi conservata nell'Archivio della Collegiata di S. Stefano, riporta l'elenco delle chiese con cura d'anime esistenti nel territorio di Galluccio: S. Andrea di Caspoli, S. Maria di Sipicciano, S. Donato, S. Clemente, S. Reparata, S. Onofrio, S. Quiro, S. Maria del Casale; tra le chiese senza cura d'anime c'era l'Annunziata, accanto alla chiesa di S. Stefano. Fu proprio papa Giulio II a volere la costruzione della maestosa Collegiata di S. Stefano, gioiello del Comune, edificata sulle fondamenta della vecchia chiesa, come riconoscenza al parroco per l'accoglienza ricevuta nei tempi in cui sostò a Galluccio.

Il piccolo borgo "immerso nei castagneti, nei suoi vicoli stretti e tortuosi presenta angoli di architettura in stile saraceno ancora intoccati. Per chi ama l'architettura occidentale" da visitare la Chiesa Collegiata, con il suo superbo soffitto in legno e oro del XVII secolo, al centro del quale spicca la tela di Jacopo Cestari, allievo di Luca Giordano, con la lapidazione di S. Stefano, di recente restaurata.E' anche da ammirare il campanile in tufo di linea gotica, annesso alla chiesa, in cui si conserva una campana del 1102, proveniente dalla Chiesa di San Nicola che, per lo stile, si avvicina all'altro monumento religioso di Galluccio, la Chiesa dell'Annunziata, costruita probabilmente nel '300 e rifatta dopo il 1443.



Info utili: numero telefono Comune:+39.0823.926185

Come arrivare :
Da Napoli: uscita consigliata casello autostradale Caianello, seguire le indicazioni per Mignano Monte Lungo, Galluccio. Giunti a Mignano Montelungo svoltare a sinistra verso la stazione ferroviaria dopodiche' seguire le indicazioni per Galluccio.

Da Roma: uscita consigliata casello autostradale San Vittore, proseguire per Rocca D'Evandro e poi svoltare per Cocuruzzo (Galluccio).

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