Comune di San Prisco
San Prisco (Caserta)
Con l'avvento del cristianesimo come si rileva dagli scritti del canonico Michele Monaco, il più illustre dei suoi concittadini una nova gloria toccava a questo paese. Prisco infatti era uno dei fedeli discepoli del Salvatore e venne con San Pietro in Italia. Rimasto come vescovo della superba Capua, veniva ucciso dai seguaci della dea Diana Tifatina, che aveva il suo tempio in Sant' Angelo in Formis, sul luogo dove sorgerà la basilica benedettina con gli affreschi della scuola bizantina.
Notiamo quindi che mentre i paesi vicini hanno conservato un nome pagano, Casapulla dalla casa di Apollo, Casagiove dalla casa di Giove, questa contrada porta un glorioso nome cristiano.Però la sua storia sarebbe rimasta nascosta, se una reale donzella, partendo dal Portogallo in seguito ad un sogno, non avesse scoperto quivi la tomba del Santo e ordinato di costruire una basilica con mosaici della scuola ravennate.
Questi lavori sono rimasti con la costruzione della nuova chiesa barocca, solamente nella cappellina di Santa Matrona, dove riposa nella sua tomba.Con il celebre campanile del Vanvitelli, il poligono militare e l' ottima produzione di olive e frutti copiosi, il paesetto non ha mai subito danni, né dalla seconda guerra mondiale né da terrernoti, grazie alla devozione nei santi patroni, la cui festività si celebra il 25 di gennaio per la Santa Matrona e il 1' di settembre per il primo vescovo di Capua.
La via principale del paese è la via Michele Monaco, che prende il nome dalla illustre storico Sanprischese autore dei Sanctuarium Capuanum. In questa strada ha sede il comune in una casa che acquistò dalla famiglia MONACO, la medesima che ha donato il resto dell' edificio alle Suore Eucaristiche. All'estremità della via M. Monaco c'è il palazzo dei Padri Oblati di Maria Immacolata, che hanno inculcato nel popolo Sanprischese in circa 50 anni di apostolato, un profondo attaccamento e fede nella Vergine Immacolata.
La casa è stata donata agli Oblati dalla famiglia VENTRONE, erede a sua volta della famiglia AIOSSA, che vanta tra i suoi figli il noto agiografo Silvestro, nipote di M. Monaco.Di fronte al palazzo degli Oblati è situata la piazza Sanfelice, che prende il nome dalla famiglia Sanfelice che acquistò la famosa villa già proprietà dei duca DEL BALZO, che nei tempi più antichi era un vero polmone di ossigeno per il paese con le sue piante secolari.
Strada di minore importanza è via Pontesano il cui nome secondo la tradizione è legato ad una pestilenza che si abbatte sul paese. Nelle vicinanze di questa strada fu costruito un lazzaretto ad essa collegata con un ponte.Di una certa rilevanza è la via Costantinopoli in cui si trova la Chiesa di S. Maria di Costantinopoli ben curata dall'attuale parroco don Giuseppe Cappabianca, che dà tutto il suo per la chiesa, sulle orme del fondatore della Chiesa stessa che a quanto si racconta vendette il suo terreno per la costruzione della Chiesa.
All'estremità della via Costantinopoli si vedono i resti della via Aquaria dei Romani e dei bagni alla Grottella oggi Pizzo della Grotta.
Info utili
Numero telefonico Comune:0823.799299






















