Comune di Gesualdo


- 83040 Gesualdo (Avellino)
Telefono: -
Fax:
E-mail:
Sito Ufficiale:


 
 



Luoghi



Comune di Gesualdo


Gesualdo (Avellino)


Testimonianze archeologiche che il territorio di Gesualdo era frequentato dalla preistoria. Il primo scritto in cui compare il nome Gesualdo e' al 1137:

Due le ipotesi sull'origine del nome. La prima risale  all'epoca longobarda. I longobardi si erano spinti fino a Sud della penisola, costringendo i bizantini a fuggire. L'imperatore bizantino, Costante II, tent� di riconquistare Benevento dove, a fronteggiare il nemico, vi era il figlio del re longobardo, Romualdo.

Questi trovandosi in difficolt� invi� il suo fedele balio, Gensualdo, a Pavia, capitale longobarda, per chiedere aiuto. Gensualdo riusci ad informare il re, ma sulla via del ritorno fu catturato dal nemico e costretto a confessare. Costante II gli promise salva la vita solo se avesse raccontato a Romualdo il falso.

Gensualdo accett� la proposta ma, giunto sotto le mura di Benevento, grid� a Romualdo di non arrendersi perch� l'esercito del padre stava arrivando. L'imperatore bizantino cattur� nuovamente Gensualdo, lo decapit� e butt� la testa al di l� delle mura di Benevento. Romualdo, per ricompensare il sacrificio dei suo fedele balio, don� ai figli di Gensualdo una ricca baronia che comprendeva anche il feudo di Gesualdo.

La seconda teoria attribuisce l'origine dei paese all'epoca normanna secondo cui il primo feudatario normanno fu Guglielino d'Altavilla nato da una relazione adulterina tra Ruggiero Borsa, secondo duca di Puglia e Calabria, e una donna salernitana di nome Maria. A testimoniare, oggi, la discendenza normanna � la scritta che lo stesso principe Carlo Gesualdo fece incidere, a carattere cubitali, sul frontespizio della facciata antistante al portone che accede al cortile interno del castello.

Anche sulla tomba di Carlo � possibile leggere il suo nome e la sua discendenza. Inoltre sul frontespizio delle sue opere musicali fece imprimere lo stemma normanno della famiglia: un leone nero rampante con cinque gigli rossi e non la corona ducale longobarda. Nel 1613 Carlo Gesualdo mor� senza lasciare eredi diretti e il feudo pass� alla nipote Isabella Gesualdo, ultima discendente della famiglia Gesualdo, la quale spos� Nicol� Ludovisio, duca di Zagarolo e Fiano.

A questi successe il figlio Giovanbattista che nel 1682 vendette il feudo a Isabella della Marra, moglie di Girolamo Gesualdo, marchese di S. Stefano. Nel 1688 il feudo pass� nelle mani di Domenico Gesualdo che ottenne, da Filippo V, �l titolo di principe trasmissibile agli eredi. Cos� gli eredi furono principi di Gesualdo.

Dorizio di Sangro in seguito vendette il feudo a Giuseppe Caracciolo di Torella che lo tenne fino all'abolizione dei diritti feudali. Dopo l'unit� d'Italia Gesualdo entr� a far parte della provincia di Avellino.



Info utili

Numero telefonico Comune:0825.401939

Tour Virtuali
Nelle vicinanze
Dove Soggiornare
Mappa
Clicca su Visualizza percorso per i dettagli sulle distanze.