Comune di Greci


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Comune di Greci


Greci (Avellino)


Nel 535 d.C. l'imperatore di Costantinopoli, Giustiniano, al fine scacciare i Goti dall'Italia, invi� Belisario al comando di una spedizione militare. Questi fond� nella Italia meridionale molte colonie greche, tra queste Greci.

Il nome rimase anche dopo la distruzione, avvenuta per opera dei Saraceni, nell'anno 908 disperdendone la maggior parte degli abitanti, che, probabilmente, trovarono rifugio in paesi pi� sicuri. Per oltre un secolo dalla sua distruzione e fino al 1039, anno della sua riedificazione, non si hanno notizie di Greci.

In quell'anno 1039 il principe di Benevento, concesse la facolt� di riedificare l'antica e distrutta citt� di Greci.
La citt� di Greci venne rivalutata nella estensione territoriale e nella posizione strategica di dominanza sulla valle del fiume Cervaro. Riprese ad essere il Centro principale tra Savignano e La Ferrara ma comunque non riusc� pi� ad avere l'antica importanza, perch� cadde pi� volte sotto il dominio di baroni e principi che lo vessarono in ogni modo.

Gli abitanti di Greci hanno subito la dominazione dei duchi Guevara di Bovino per quasi sei secoli e a questi versavano la imposta feudale chiamata "terratico".

Morto Alfonso I d'Aragona, sul trono del Regno di Napoli gli successe il figlio naturale Ferdinando. Questi, vedendo che diversi ambiziosi  Principi tramavano per spodestarlo per poi rimpiazzarlo con il Duca Giovanni d'Angi�, chiese aiuto all'eroe albanese Skanderbeg, amico fraterno del defunto padre Alfonso.

Skanderbeg sbarc� in Puglia e alla testa di un poderoso esercito sbaragli� presso Terrastrutta, in agro di Orsara nelle vicinanze di Greci, le truppe comandate dal Conte Giacomo Piccinino (esile e piccolissimo di statura) e dallo stesso Duca D'Angi� che si rifugio' nelle mura di Troia.

A seguito di questa vittoria Ferdinando fu proclamato re di Napoli.
Il re, in ricompensa, permise agli Albanesi che lo desideravano di restare in Italia e di scegliersi il luogo dove dimorare. Questi, desiderosi di menare una vita meno grama, scelsero l'attuale Greci, che era come un fiore in mezzo ad un intenso e verde bosco. (Si rileva dalle fonti che tutta la zona brulla che ora sovrasta il paese a quel tempo era un bosco lussureggiante).

Ci� non dispiaque al re Ferdinando, il quale cap� che questo corpo di fedelissimi sarebbe stata buona guardia nel versante sud-est contro eventuali e temute insurrezioni provenienti da Paesi vicini (Faeto, Celle S.Vito, Troia, Lucera, etc.) ancora fedeli agli Angioni. In seguito, per�, pare siano stati dimenticati dai governanti di Napoli, osteggiati e a volte anche perseguitati.

Gli Albanesi che ripopolarono Greci erano cattolici di rito greco-ortodosso. L'Autorit�, sia civile che religiosa, in un' azione indiscriminata di forza e soprusi, riusc� nel corso degli anni a distruggere ed abolire il rito greco e tante, ma non tutte per fortuna, bellissime tradizioni orientali. 

Dopo il 1860, dalla provincia di Foggia, a seguito del riordino del nuovo Regno d'Italia, Greci pass� a far parte della provincia di Avellino.
Alla fine del secolo Greci faceva parte del Circondano di Ariano e del Mandamento di Orsara di Puglia insieme con i Comuni di Montaguto e di Savignano.

Nell'ultimo secolo Greci ha subito un forte decremeto demografico dovuto all'emigrazione di gran parte della forza lavorativa del paese che in loco non trovava come sostentare le proprie famiglie.



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Numero telefonico Comune:0825.861338

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