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Comune di Mugnano
Mugnano di Napoli (Napoli)
Mugnano di Napoli è un comune italiano di 34.768 abitanti della provincia di Napoli in Campania.Nel 498 d.C., a nord del Ducato di Napoli, nella fertile e verde distesa ai piedi della collina dei Camaldoli, si riscontra la presenza di un piccolissimo villaggio denominato Carpinianum cioè Carpignano.
Costituito perlopiù da capanne poste nelle vicinanze della piccola cappella rurale dedicata a San Giovanni, il villaggio era attraversato da un grosso canalone, il quale raccoglieva le acque che dalla vicina collina dei Camaldoli si riversavano nella sottostante pianura.
In seguito a scorrerie belliche da parte degli Ostrogoti nel tentativo di conquistare Napoli (541-43), gli abitanti di S.Giovanni ritennero opportuno abbandonare il villaggio, trasferendosi nell'attuale Mugnano, oltre il canalone per meglio difendersi. Probabilmente gli argini del canalone erano abbastanza alti, così da permettere un riparo adeguato come se fossero state delle mura.
La parola Munianum, infatti, deriva probabilmente dal latino Munio, cioè alzare mura, anche se il reverendo Francesco Gargiulo, contrariamente a Giuseppe Capasso, nel suo 'Mugnano tra storia e tradizioni' ipotizza che nel comune mugnanese dovevano esserci diversi 'mulini'. Questa ipotesi tiene conto della traduzione del latino 'Ager Mugnanus', cioè 'campo dei mugnai'. A rafforzare, inoltre, questa teoria vi è l'effigie del vecchio stemma del comune, nel quale viene rappresentato un asinello ed un uomo i quali, insieme, fanno girare una macina da mulino; si aggiunge a questo la forte assonanza della parola stessa: “Munianum” con Mugnai.
Da un atto notarile (il più antico che riguarda la storia di Mugnano), redatto il 30 aprile del 955: dei proprietari terrieri cedono a un loro parente alcuni terreni presso una piscina in località Munianum. Invece da un documento del 959: si viene a conoscenza dell’esatta posizione geografica di Mugnano, dell’esistenza della chiesa di Santa Maria e della contrada Canniti. In questa contrada, oltretutto, in seguito agli scavi per la costruzione del gasdotto effettuato negli anni ‘70, venne alla luce una tomba, probabilmente degli Osci. Questi atti così importanti testimoniano che Mugnano è sorta sicuramente molto prima del 955.
Il casale in passato era mèta delle migliori famiglie nobili napoletane, alcune delle quali vi si stabilirono. Storia documentata è che a Mugnano nacquero molti rampolli della casata Capece Minutolo', tra questi anche 'Principe di Canosa Fabrizio Capece Minutolo' (29 giugno 1684). Un figlio adottivo (come risulta da documenti del Tribunale di Napoli) di quest'ultimo, ovvero Fabrizio Riccardo Memola Capece Minutolo, fu Sindaco di Mugnano per ben due volte: dal 21 febbraio 1885 al 25 maggio 1888, poi dal 1º ottobre 1900 all'8 ottobre del 1909 e ciò risulta anche dall’elenco dei sindaci che hanno amministrato la città.
Su Mugnano hanno scritto: il rev. Francesco Gargiulo che nel 1982 diede alle stampe il suo 'Mugnano di Napoli fra storia e tradizioni' edito da Ferraro.
Fu Parroco di San Biagio dal 1985 al 1992, anno della sua dipartita. Altro illustre cultore di memorie patrie è Giuseppe Capasso il quale nel 1990 regalò alla cittadinanza pagine memorabili con il suo Mugnano e Carpignano, la storia attraverso i documenti. Rosa Liccardo 'La fiaccola sul moggio', il cui lavoro ripercorre la vita e le opere della fondatrice dell'Istituto Sacro Cuore di Gesù di Mugnano. Di recente pubblicazione, invece, è il libro di Carmine Cecere "Il Ritiro del Carmine", nel quale è raccolto il manoscritto delle Suore Discepole di Gesù Eucaristico risalente al 1956. Il lavoro è composto da appunti di vita quotidiana della vita del convento, correlato da diverse fotografie storiche. Dello stesso autore troviamo pure "Mugnano d'inizio secolo ventesimo", nel quale vi è la mastodontica raccolta delle delibere di Giunta e del Consiglio comunale di Mugnano di Napoli degli anni 1901 e 1902.
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