Comune di Apollosa


- 82030 Apollosa (Benevento)
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Comune di Apollosa


Apollosa (Benevento)


Le origini sono altomedievali anche se un primo nucleo primitivo si consolid� intorno al II secolo a.C.. 
Tra il VI e l'VIII secolo le genti che abitavano il fondovalle si trasferirono inutilmente pi� a monte per sfuggire alle invasioni barbariche creando un villaggio nell'area detta Terravecchia che si svilupp� sotto il dominio longobardo e venne nuovamente distrutto verso la met� del IX secolo quando, sotto la spinta delle invasioni saracene, la popolazione abbandon� definitivamente Terravecchia e si rifugi� alle falde del Taburno.

Si arriva al toponimo di Apollosa attraverso numerosi mutamenti, da un "Lapillus miliarius" la pietra miliare o il cippo che i romani ponevano lungo le strade da loro edificate. Nei pressi di un Lapillus miliarius della via Appia sorgeva una "taberna" detta in seguito "Lapillusia" e da qui si � passati a "La Pellosa" e in epoca angioina e normanna alle varianti "Pellosa" e "Pelusia" fino al XV-XVIII secolo con Lapillosa e nell'800 ad "Apellosa" sino all'attuale toponimo.

I Normanni ricostruirono l'antico torrione di Apollosa posseduta nel secolo XII da Umfredo e in seguito dal barone Ugone infante nemico di Rainulfo I d'Alife conte di Montesarchio a sua volta cognato e avversario di re Ruggero I. Rainulfo I si alle� con il conte Roberto di Capua per attaccare la rocca di Apollosa con l'appoggio del rettore di Benevento Guglielmo e di papa Onorio che nel 1127 venne anche sulle alture di Apollosa per seguire le sorti del conflitto.

Ugone dovette giurare obbedienza a Rainulfo ma cinque anni dopo "il tiranno orribile", macchiatosi di altri delitti, fu punito definitivamente da Rainulfo che distrusse completamente Apollosa e la rocca di Terravecchia nel 1133. Gli abitanti si arresero e consegnarono Ugone che venne giustiziato. Re Ruggero I decise di muovere contro il cognato ma la morte di Rainulfo pose fine alle lotte ed Apollosa rimase in possesso regio.

Al tempo di re Guglielmo II troviamo il feudo posseduto da Tommaso da Fenucchio e i suoi discendenti furono baroni di Apollosa per tutta la met� del XII secolo. Possesso della chiesa fino all'arrivo di Federico II, sotto Manfredi Apollosa fu donato a Giacomo d'Aquino che lo tenne sino al 1266.

Con la fine del dominio svevo Carlo d'Angi� don� il feudo di Apollosa ad Emanuele Frangipane quale premio per aver fatto prigioniero Corradino di Svevia. Dai Frangipane Apollosa pass� ai della Leonessa fino al 1398 e successivamente, in epoca durazzesca, a Giulio Cesare di Capua.

Riavuto dai della Leonessa i quali avevano appoggiato Alfonso il Magnanimo, il feudo di Apollosa visse sotto il dominio di questa nobile casata anni difficili in cui fu pi� volte saccheggiato ed incendiato perch� ritenuto covo dei filofrancesi.

Estintosi il ramo dei della Leonessa nel 1520, Apollosa pass� ai Caracciolo iniziando nel XVI secolo un vero e proprio sviluppo urbanistico che si sarebbe consolidato nei secoli successivi. Nel 1573 Nicolantonio Caracciolo vende il feudo a Fabio Ricca nominato duca di Apollosa nel 1627.

Superata la peste del 1656 e il terremoto del 1688, troviamo di nuovo i Caracciolo quali feudatari e di nuovo essi vendettero il feudo, nel 1774, cedendolo a Carlo Spinelli, principe di San Giorgio la Molara che lo terr� sino al 1861 quando ormai gi� i titoli feudali avevano perso ogni valore ed Apollosa entrer� a far parte della provincia di Benevento.

Come tanti comuni del Sannio, Apollosa ha vissuto il fenomeno dell'emigrazione anche se oggi le attivit� agricole, zootecniche e commerciali sembrano in ripresa. L'emblema del Comune raffigura Apollo nelle sembianze di un aitante giovane. Patrona del paese � S. Anna.

Info utili

Numero telefonico Comune:0824.44004 - 0824.44497

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